bollino ceralaccato

L’Approdo Futuro in una Finanza di Valori Complessi

estratto dal mio libro di prossima pubblicazione

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“ Senza una visione il popolo perisce” – La Bibbia, Proverbi  29, 18

Quale possibile visione per la Finanza del futuro – prossimo, spero?  Quali possibilità di abbandonare vecchi schemi mentali e conoscenze superate?  Il grande fisco Max Planck ci dà scarse speranze se, come abbiamo già letto, persino in campo scientifico è necessario attendere che “una generazione muoia”.  Non possiamo attendere così tanto!

Ecco a cosa servono le crisi, quelle incisive: a garantire un rapido ricambio, soprattutto, neurale, mentale, culturale.

Un ricambio che sappia conciliare relazioni complesse, e finora mal conciliate, quali quella tra Finanza e Immobiliare in una moderna Finanza Immobiliare che veda nel Facility Management un efficace "sensale"...
Per il momento, come dice Benoît Mandelbrot: “Quanto alla futura teoria finanziaria, è ancora da definire sulle rovine di quella tradizionale”.

Incominciamo umilmente a ricostruirla noi, devoti praticanti delle Scienze, su basi che perlomeno non nuociono.

IMPORTANTE: Questo è lo scopo di questo libro: aiutarti a evitare le perdite indotte dai condizionamenti di chi vuole nuocerti, grazie alle esperienze negative di chi ha persos’è fatto condizionare, ossia sulla mia pelle.   Da qui, diventa sensato risolvere il dilemma tra Fight or Flight – “combattere o fuggire” – a favore dell’affrontare scientificamente i rischi per guadagnare, sfruttando gli avanzati studî nei campi della Complessità, della Finanza Scientifica e dell’Etica Complessa.  Queste trovano applicazione nell’innovativa Analisi Fisica degli Attrattori (AFA) che intende definire il linguaggio nel quale sono scritti gli innumerevoli comportamenti dei mercati finanziari a partire da un numero limitato di “lettere” (glitch, attrattori, volumi, quotazioni, istèresi, agganci, bounce, ecc…) e di “regole sintattiche” (TAA – Tomografia Assiale degli Attrattori, criteri anti-trappola, Bussola del ComplexTrader, ecc…).

Da quanto appreso nei vari viaggi, attraverso tappe e approdi nei territori della Teoria della Complessità e del Caos, della Teoria dei Giochi e delle Scienze Cognitive, alla intersezione delle quali si trova il Benessere dei risparmiatori e degli investitori, la priorità massima risiede nel dotarci anzitutto di una Etica Complessa che si fonda su una Algebra di Valori Complessa.

L’attuale Algebra di Valori diffusa a livello globale, e all’origine dell’epocale crisi del nuovo millennio, è il risultato di oltre vent’anni di smantellamento di valori: dapprima di valori religiosi (e vabbè…), poi ideologici (già pericoloso…), infine imprenditoriali ed etici (il vero danno!).   L’unico valoresovrano oggigiorno è la Moneta, con tripudio della “Scuola monetarista di Chicago” fondata da Milton Friedman (1912 – 2006).  Tutto si basa sul Dio-Moneta: la salute delle aziende attraverso i bilanci, i meriti dei managers e dipendenti attraverso bonus e premi, il benessere delle nazione attraverso il Pil e persino la fondazione dell’Unità Europea attraverso l’Euro – una Unità che fatica ancora oggi a trovare altri comuni valori fondanti (lo Spirito di Tolleranza, l’Illuminismo, le Scienze…).

A tale cultura della moneta si applica perfettamente la brillante definizione di “cinico”:

“Il cinico è colui che conosce il prezzo di tutto e il valore di niente.” – Oscar Wilde.

Abbiamo già imparato a conoscere teoricamente l’effetto pernicioso di Algebre di Valori troppo semplificate, quindi instabili: l’Effetto Macbeth con le sue inevitabili e distruttive escalations.

Abbiamo anche imparato a conoscere praticamente l’effetto pernicioso di Algebre di Valori troppo semplificate, quindi instabili: la “Crisi Globale al Cubo” che ha recentemente investito tutte le nazioni, gli strati sociali e le attività economiche. Essa nasce proprio dalla eccessiva semplificazione monetaria della finanza concomitante alla sua crescita spropositata e tracotante: le attività finanziarie sono passate dal 70% del Pil mondiale negli anni ’90 ad oltre il 1500% nel 2008, attraverso strumenti finanziari sempre più variegati, derivati e complessi – come abbiamo visto in tappe precedenti con i CDO e i CDS.

Una forbice insostenibile tra Complessità crescente e una Algebra di Valori semplificata a un unico valore: la Moneta.

Quali altri Valori possiamo inserire in una più sana, equilibrata e stabile Algebra di Valori Complessa ?

Alcuni suggerimenti ci arrivano da altre epoche, con gli esempi e le esperienze della Finanza Islamica e della Finanza Ebraica.

Suggerimenti più laici, invece, e rispondenti alle esigenze della nostra Cultura arrivano dalla Finanza Etica nelle sue varie espressioni, tutte caratterizzate dall’introduzione di Valori-Altri rispetto a quello della moneta e della suavolontà di potenza, ossia il profitto che la moltiplica.

In sintesi, i valori del “non nuocere” e del “Bene Comune” sono i punti di partenza per costruire quella Nuova Finanza di cui abbiamo tanto bisogno – tutti.

Una nuova Finanza di Valori Complessi deve andare oltre gli importantissimi attuali valori del Rispetto e della Sostenibilità ambientale, etnica, sociale, delle minoranze, eccetera.

La Finanza di Valori Complessi deve anzitutto garantire Rispetto e Sostenibilità della Complessità – ormai intrinseca alla nostra e alle future Realtà.

Rispettare e Sostenere la Realtà Complessa comporta una Etica della Conoscenza che sproni un costante aggiornamento e una crescente consapevolezza della Complessità dei sistemi economici, finanziari, politici, sociali, tecnologici e umani.

Soltanto se “conosci te stesso” e la Realtà, con le recipriche complesse interazioni, potrai dirti un vero economista, imprenditore, politico, sociologo, manager, trader, investitore della Complessità.

Altrimenti, la finanza (e non solo…) rimarrà un’attività molto - ma veramente molto – più pericolosa di quanto ci facciano credere.

In pratica, tanto per incominciare:

  • è ridicolo demandare a organismi di governo, di regolamentazione e di controllo, costituiti da rispettabili signori incompetenti di sistemi complessi, la gestione della Complessità;
  • occorre definire Centri di Osservazione della Complessità, in tutti i campi (finanziario, in particolare), per monitorarne i comportamenti con iparametri fisici più efficaci, e per segnalarne l’allontanamento eccessivo dagli attrattori caotici noti, con conseguente aumento di instabilità;
  • è necessario diffondere in tempo reale tali informazioni fisiche – internet è lì pronto ad aiutarci; inquietante, a tale riguardo, è stata la decisione della Federal Reserve di interrompere, a partire dal 23 marzo 2006, la pubblicazione degli importanti dati relativi all’M3 (indicatore di liquidità monetaria comprendente: circolante e depositi a vista, depositi con cadenza fissa fino a due anni e depositi rimborsabili con preavviso fino a tre mesi, pronti contro termine, obbligazioni con scadenza fino a due anni)!
  • è sano rispettare le caratteristiche di auto-organizzazione del sistema complesso economico-finanziario, anziché diffondere il falso concettoche esso si auto-organizza per le nostre stabilità e serenità - magari aiutato da qualche provvidenziale “mano invisibile” o da matematiche “formule da Nobel”.  Balle!
  • è saggio smettere di regolamentare e controllare il sistema finanziario con divieti e imbrigliamenti – clamoroso, per incompetenza dei sistemi complessi, fu il divieto delle vendite allo scoperto introdotto in Italia su tutti i titoli all’indomani del “settembre nero” del 2008 che non servì a impedire l’ulteriore crollo dei titoli fino al marzo 2009!  Gli Organismi Complessi non si lasciano ingabbiare, ma al massimo frenare o stimolare - altrimenti accumulano tensioni che prima o poi si sfogano con effettitellurici.

Utopia?   Ingenuità?  Of course… lo so bene!   Sappiamo bene che c’è Chi non ha interesse a diffondere trasparentemente in tempo reale parametri fisici del sistema finanziario che già utilizza per arricchirsi. Sappiamo bene che c’è Chiha tutto l’interesse a ingabbiare il sistema complesso, proprio perché un giorno si sfoghi con uno scrollone dirompente ai danni nostri.

Allora, sappiamo tutti altrettanto bene Chi, occultando e sfruttando per sé tali informazioni già oggi disponibili, si rende colposamente responsabile dei terremoti economico-finanziario-sociali.

Come anticipato, questo è anche un importante ruolo etico e sociale degli Investitori e dei Traders Scientifici (ComplexTraders) per cercare, cogliere ediffondere preziose informazioni relative a manovre finanziarie da parte di una certa “Finanza barbara” a discapito delle Masse, informazioni che possono emergere dallo studio degli andamenti complessi delle quotazioni e, soprattutto, dei volumi scambiati. Si contribuisce così, anche con il sapiente utilizzo di operazioni sia di acquisto sia di vendite allo scoperto, a smorzare la volatilità dei mercati finanziari – non è poco!

Il contributo sociale maggiore consiste, infine, nel cogliere e diffondere i segnali della prossima crisi, preparando quanti più possibili cittadini ad essa. Una crisi che si preannuncia epocale a causa della tracotante dismisura raggiunta dalla Finanza e dai suoi strumenti finanziari più rischiosi; una crisi epocale che avrà sicuramente Chi saprà sfruttarla, alla luce della nostra domanda-filosofica “Cui Prodest?”.  Gioverà, infatti, a Chi avrà ingenti “liquidità liquidabili” per cogliere le opportunità che ogni Crisi e ogni Caos genera, soprattutto in contesti plausibilmente deflattivi.

Del resto, “nulla di nuovo sotto il sole”: il crollo dell’impero napoleonico (1815) determinò l’egemonia dei Rothschild & Co.; il crollo del 1929 determinò l’egemonia dei Rockefeller & Co.; è ormai tempo per una ristrutturazione dell’attuale egemonia economico-finanziaria mondiale a favore di nuovi egemoni…

L’importante è essere consapevoli di tutto ciò e comprendere chi sono Coloroper i quali vale la frase “Vuolsi così colà dove si puote / ciò che si vuole” e proprio a loro noi dovremo “dimadare” il saldo dei loro conti con una moderna e complessa Responsabilità Sociale.

(per chiarimenti: nicola.antonucci@libero.it )
Nicola Antonucci
25 maggio 2010

Nicola Antonucci

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  • Azienda: ComplexLab
  • Posizione: Founder
  • Città: Milano
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